Credo nelle sfumature. Nei contrasti.
O forse ho imparato a crederci – non ricordo esattamente -, ma poco importa. Fatto sta che oggi ci credo.

Non credo nel rosa che non mi è mai piaciuto troppo.
Non credo nell’azzurro, che mi piace più del rosa, ma che non ho mai amato troppo.
Non so perché ma ho sempre amato il giallo (questo lo ricordo).

Così quando Nicco ha chiesto a Babbo Natale “Cicciobello ha la bua” non mi sono ne stupita, ne chiesta perché, ne tanto meno mi sono vergognata.
Non gioca con le macchinine, gioca con la sua cucina, con memory, si diverte a fare la spesa con il carrellino e io non mi sono mai interrogata sul perché.
Ma poi ecco la massa… “Hai scritto la letterina a Babbo Natale?… Ma Cicciobello è da femmina… Lo vuoi il trenino Thomas, oppure la pistola per giocare ai soldati“.
Detto tra noi preferisco che cucini piuttosto che spari.

Io che in questi quasi 4 anni ho capito che a volte è meglio tacere, non rispondo… Ma poi penso e mi chiedo che problemi abbia la gente.
Ancora con questi retaggi? Ancora a voler ingabbiare sin da piccoli dei gusti, nel voler etichettare qualsiasi minimo orientamento, atteggiamento che dir si voglia, anche su un bambino di 3 anni.

Ma datevi pace!

Fate l’amore, uscite con le amiche, assaggiate tutti i sapori che il cibo vi può regalare, ogni tanto concedetevi un Mojito e ridete. Anche quando non c’è il sole.

E lasciate ai vostri figli la libertà di scegliere.

Non dategli la caramella dicendogli scegli e poi subito dopo “prendi questa che non si appiccica ai denti.

Non imboccateli sul dire grazie o prego, ma insegnategli a capire quando si devono dire queste parole.
Comprategli le bambole, i mostri o il piccolo chimico se lo vogliono, ma se vogliono Gira la moda non chiedetevi dove avete sbagliato.
E a chi ancora disegna linee di confine tra l’essere maschio o femmina non date troppe spiegazioni. Non capirebbe. E voi perdereste del tempo.

Disegnartelo voi il confine tra chi merita la vostra attenzione e chi no!

Soprattutto se a parlare sono altre mamme, altri babbi e vostri coetanei…

Perché io questi discorsi me li aspetterei, per ovvi motivi anagrafici, da una nonna, che invece è andata in negozio e ha comprato – senza farsi inutili domande – Cicciobello al suo nipote maschio.

Cicciobello

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