Dell’importanza dei ruoli.

Dei “no amore la maestra ha ragione“.

Del perché inorridisco quando sento mamme che cercano sempre scuse per i propri figli.

Cose del tipo:

Mio figlio ha un voto basso in matematica perché la maestra non ha le competenze”, o ancora peggio “perché ha altri cocchini

O ancora “ha smesso calcio perché l’allenatore faceva sempre giocare Diego

Ammettiamolo, a volte noi mamme ce le raccontiamo, ma ancora non ho chiaro se ci crediamo davvero o se in fondo in fondo sappiamo di mentire.

Ammettiamolo che nostro figlio in matematica non è una cima, o che a calcio è un schiappa mentre Diego sembra un Totti in miniatura.

Per questo quando oggi Niccolo mi ha detto “mamma la maestra è cattiva perché mi ha diviso da Mirko. Puoi parlarci te? Ti prego mamma“…. La mia risposta è stata un semplice no. “Se la maestra ha deciso così avrà le sue ragioni. Cosa combinate voi due insieme“. “Ogni tanto facciamo a botte e ci spingiamo, ma io voglio stare accanto a lui. A noi ci brontola sempre. Anche gli altri fanno le birbonate, ma noi andiamo a pensare

Avrei potuto nascondermi dietro al fatto che sono bambini, che prendono le distanze e dire che la maestra forse ha esagerato.

E invece no!

Credo che loro due insieme siano ingestibili e non mi nascondo dietro al fatto che il mio bambino ha un temperamento vivace. I ruoli: la maestra deve fare la maestra e io la mamma.

Giustificare sempre l’operato di Niccolò non lo farà certo un adulto più forte, e non farà di me una mamma migliore. 

Inorridisco all’uscita dell’asilo quando sento mamme che si lamentano di maestre a loro dire severe, come quando sento mamme che al telegiornale definiscono i loro figli “bravi ragazzi” anche davanti all’indifendibile.

aaaa

iii

largeoo

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