Eccolo un argomento inconveniente, quanto interessante. Dopo il post in cui abbiamo parlato di allattamento al seno  #occhioallostetrica non poteva non parlare di allattamento artificiale.

Qualche domanda alla nostra ostetrica di fiducia Beatrice perché una mamma che allatti o no è sempre una mamma. Io ho allattato poco, non per scelta, ma ho amiche che hanno scelto di non allattare e non  le ho mai condannate, ne prima di diventare mamma, tanto meno adesso che lo sono.

• Se una mamma sceglie di non allattare, quali metodi deve usare per farsi andare via il latte?

Ci possono essere due strade: quella farmacologica, tramite apposite compresse (prescritte dal medico) che inibiscono la produzione di latte, e quella non farmacologica, cioè la mamma smette di attaccare al seno il bimbo (possibilmente in modo graduale) e il latte che si forma può essere spremuto manualmente quando il seno è pieno, di modo che il capezzolo non venga stimolato.

• In base a cosa si sceglie un latte artificiale rispetto ad un altro?

Il latte artificiale deve essere prescritto dal pediatra, ed è lui che indica marca, dosi e tempi. Ci sono moltissime alternative in commercio, anche se spesso (come in ogni situazione) è solo questione di marketing e guadagno. Il latte artificiale, in ogni caso, ha formulazioni diverse in base all’età del bimbo che lo assume.

• Se una mamma allatta artificialmente si sente spesso additata come una mamma di serie B. Tu da Ostetrica come riesci a supportare queste mamme?

Io ritengo che ogni mamma cerchi di fare il meglio per il suo piccolo. Quindi l’Ostetrica deve stare accanto e infondere sicurezza e coraggio alle mamme in qualsiasi situazione esse siano! Ogni mamma dovrebbe ricevere già in gravidanza corrette informazioni sull’allattamento e sui suoi benefici, per poter scegliere in modo sereno e consapevole come comportarsi in questa nuova esperienza. Una mamma informata è una mamma serena (nella maggior parte dei casi)! E’ fondamentale nella nostra professione ascoltare dubbi, difficoltà, paure e aiutare le donne a far emergere il loro sapere e saper fare, perché ognuna di noi sa cosa è meglio per se e per la sua creatura.

• Come mai nei consultori non ci sono ostetriche specializzate nell’allattamento artificiale?

Per vari motivi, e qui posso solo esprimere un mio parere personale e professionale… Prima di tutto, il latte artificiale è di competenza medica quindi spesso l’Ostetrica non ci mette “il becco”, occupandosi di fisiologia. Poi, nei consultori il personale spesso scarseggia ed è difficile dedicare attenzione ad ogni mamma e ad ogni aspetto della maternità. Infine, credo che i corsi di laurea in Ostetricia non rilascino una vera formazione in questo senso, quindi si può consigliare una mamma solo attraverso l’esperienza e formazione post laurea, anche da autodidatte (letture, corsi di formazione ecc).

• Consigli per un allattamento artificiale corretto?

Seguire il proprio istinto ed informarsi sempre correttamente. Al seno, il neonato e il lattante si regolano da soli e il latte prodotto dalla mamma si modifica in base alla crescita e alle necessità del bimbo. Con il biberon, è più difficile, soprattutto perché è semplice per il bebè far defluire il latte. E’ possibile allattare a richiesta anche al biberon, ascoltando e imparando a riconoscere i segnali del proprio figlio. Gli orari, soprattutto nelle prime settimane, sono paletti inutili, poiché il neonato non li capisce e per lui la fame ha la priorità.

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