La scuola è quella cosa che quando inizi ad amarla è già finita.
Si proprio così: imprechi ogni mattina perché devi svegliarti per prendere il pulman e poi ti ritrovi un giorno a 30 anni a pensare che un pò quel pulman e quelle classi fredde d’inverno e calde d’estate ti mancano.
La scuola è il luogo in cui per anni studi tutte le ere geologiche sino a imparare a memoria ogni specie di dinosauro e di fossile… quanto ho odiato la preistoria!

Ma qualche anno dopo la scuola diventa il luogo delle scoperte letterarie che ti lasciano senza parole che ti insegnano a misurare l’amore, la passione, la vita.
La scuola è quel luogo prezioso dove ti innamoravi, dove i custodi li chiamavi per nome, dove la professoressa di lettere era quella che sembrava sempre un pò una mamma.
Il luogo in cui quando ti offrivi volontario all’interrogazione  il prof. non ti voleva, il luogo dove hai imparato a copiare e a far copiare.
È il luogo dove scopri l’amica del cuore che alle elementari si chiama Elisa, alle medie Elena e alle superiori Claudia perché si sa che a ogni periodo scolastico corrisponde un amico. Ma il bello è che poi dalla scuola queste restano le tue amiche, e le ritrovi un giorno su Facebook e da li tutto riparte… come se il tempo non si fosse mai fermato e se la scuola fosse ancora qui.

Questa era la mia scuola. La scuola di oggi la conosco meno, mio figlio è ancora piccolo, ma quello che si legge sui giornali non lascia presagire niente di buono… ecco perchè credo che dare il proprio contributo sia un dovere, di cittadina e prima ancora di mamma.

Swww.labuonascuola.gov.it ogni cittadino potrà dare il suo contributo per disegnare la scuola del futuro attraverso gli strumenti di partecipazione messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione. Per la prima volta in una consultazione pubblica ci sarà una forte sinergia fra partecipazione online e offline attraverso l’integrazione fra risposte a questionari, dibattiti a scuola e su tutto il territorio e l’organizzazione di proposte su specifici obiettivi da consegnare al Miur entro il 15 novembre.

Sul sito www.labuonascuola.gov.it si potrà interagire attraverso tre sezioni:

Compila il questionario - Ogni cittadino potrà rispondere a delle domande relative ai temi trattati nei 6 capitoli del Rapporto. Una settima area permetterà di esprimersi liberamente su cosa si è apprezzato di più, cosa si ritiene di criticare e cosa manchi ne “La Buona Scuola”.

Un grande dibattito diffuso - In quest’area si possono pubblicare le conclusioni dei dibattiti organizzati a scuola e sul territorio. Ogni assemblea, consiglio  o organizzazione che voglia discutere il Piano può scaricare il Kit per la consultazione offline e condividerne online le conclusioni. Il Ministero inviterà le scuole ad utilizzare momenti interni di confronto (ad es. collegio dei docenti, assemblee d’istituto) per discutere il Rapporto, i suoi temi principali, e contribuire con le proprie proposte.

Costruiamo insieme la buona scuola – La terza sezione ospita i dibattiti ad obiettivo, per la raccolta di buone pratiche e proposte costruttive. Le aree della piattaforma sono a disposizione di tutti quanti abbiano idee, proposte, sperimentazioni in corso e progetti collegati all’obiettivo descritto.

E se è vero che, come spiega il Rapporto del governo, per fare la buona scuola “ci vuole un Paese intero”, cosa aspettate? Fatevi sentire anche voi!

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