Vorrei arraffare tempo.

Vorrei che il tempo arraffasse me, le mie giornate, soprattutto quelle in cui mi sembra di aver lasciato indietro qualcosa o qualcuno: un lavoro un post, una cena con le amiche che ti reclamano da mesi.

Velocemente vorrei prendermi del tempo. Il mio tempo.

Lentamente vorrei vivermelo. E invece è davvero difficile riuscire a farlo.

Perché poi ammettiamolo: quando ho un po’ di tempo mi sembra di perdere tempo. E allora mi innervosisco… Il paradosso di essere sempre impegnati e di non poter stare senza fare nulla.

Paradosso si… Perché poi magari mi metto sul divano a riposare un po’ e dopo ho la sensazione di non aver concluso niente e di aver perso tempo. Quando poi il tempo per riposare non è mai tempo perso! È comunque tempo per me, per noi e per il benessere familiare.

I buoni propositi – andare in palestra, andare dall’estetista – sembrano andare a farsi fottere. Lavoro, pulisco casa e se riesco dormo un po’. Finito di fare tutto torno a lamentarmi del tempo che non ho.

E così ho deciso di fare ogni tanto qualcosa che mi faccia stare bene: una passeggiata senza una meta nel centro di Firenze, una piega in più dal parrucchiere, una lunga telefonata con un’amica e un cappuccino da sola mentre mi leggo con calma un giornale.

Mi piacciono queste piccole attenzioni tutte per me.

E credo che, tempo al tempo, riuscirò a farle davvero mie.

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